• Il Cirò Bianco si ottiene con uve “Greco Bianco” in purezza, che dopo la normale pigiatura dell’uva e l’inizio della fermentazione in presenza delle bucce degli acini, si lascia fermentare tra 4 e 7 ore, così che la parziale liberazione di sostanze coloranti dia un colore Giallo paglierino poco intenso. Laffinamento in vasche d’acciaio per 4 mesi consente poi di esaltarne le note salmastre dei vigneti esposti ad est verso il mare. Ideale per piatti a base di pesce e crostacei, va servito freddo a 10° per apprezzarne il suo sapore equilibrato e gradevole nell’allungo in bocca.
  • Il Cirò Rosato si ottiene con uve “Gaglioppo” in purezza che dopo la normale pigiatura dell’uva e l’inizio della fermentazione, in presenza delle bucce degli acini, si lascia fermentare per sole 7 ore, in modo che avvenga una parziale liberazione di sostanze coloranti. Subito dopo si separano le bucce dalla massa fermentante e si interrompe così la colorazione del mosto, limitandola al grado di intensità “tra il rame tenue e il corallo”. La macerazione, indotta ad una temperatura di 15° contribuisce a contenere i profumi che assumono note di frutta matura e ad esaltare i sapori decisi e armonici.
  • Il Cirò Rosso si ottiene con uve “Gaglioppo” in purezza che dopo la normale pigiatura dell’uva e l’inizio della fermentazione, in presenza delle bucce degli acini, si lascia fermentare tra 72 e 96 ore, così che la liberazione di sostanze coloranti dia il colore Rosso Rubino. Lasciato poi affinare in vasche d’acciaio per 1 anno fino ad ottenere un profumo di fiori appassiti e di frutta sotto spirito deve essere servito a temperatura ambiente insieme a carni rosse, arrosti e formaggi stagionati.